XXXII Domenica del T.O. carissimi, oggi, in molte delle nostre Comunità Religiose, (Parrocchiali e non!) si celebra la Giornata di Preghiera per le Vocazioni Redentoriste... chiediamo al Signore di «Mandare nuove e sante vocazioni alla nostra Chiesa e di confermare nella loro scelta di Speciale Consacrazione coloro che già ha chiamato»... Buona domenica a tutti... . ---------------------------------------------------------------...IL VANGELO DEL GIORNO (dal Vangelo di Matteo 25,1-13) . In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte ...
____ Prossimi appuntamenti . .............PGVR è la sigla usata dalla Congregazione dei Missionari Redentoristi per indicare l' itinerario di crescita umana e spirituale offerto ai giovani... insieme a loro, i Missionari, intraprendono un cammino di ricerca verso la scoperta di Cristo che si dona e ci offre una possibilità nuova... in Lui, possiamo dare SENSO alla vita! _________________________________________ bakeka ATTIVITA' VOCAZIONALI 2009-2010 ATTIVITA' VOCAZIONALI 2010-2011 _________________________________________ 2011-2012 . GIORNATA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI . La giornata di preghiera per le vocazioni Redentoriste, quest’anno ricorre domenica 6 novembre... la preghiera, la nostra testimonianza comunitaria e l’apostolato tra le nuove generazioni possono far nascere nuove e sante vocazioni. CLICCANDO QUI ...
E RI... ECCOCI... Vacanze finite! Attività estive concluse... iniziative pastorali avviate e... lunedì ricominciano i corsi!!! Per non perdere le sane tradizioni, rientriamo nelle vostre caselle di posta elettronica per proporvi la meditazione domenicale... e non poteva mancare, naturalmente, la vignetta del nostro "fedelissimo" don Giovanni buona settimana
LA PREGHIERA... . «Perché, sebbene è vero che nella religione si pratica la vita solitaria, quanto è possibile, quando si sta in casa; ed a questo fine vi son molte ore di silenzio, [...] se la religione è di sacerdoti operari e applicati alla salute delle anime, il soggetto, quando sarà in ciò continuamente impiegato dall’ubbidienza, dovrà contentarsi del solo tempo delle orazioni e degli esercizi della comunità; e qualche volta dee stare apparecchiato a lasciare anche questi, se così vuole l’ubbidienza, senza replicare né inquietarsi. Intendendo bene quel che bene ...
Quelle che seguono, sono le storie vocazionali di alcuni studenti Redentoristi della provincie religiose italiane Buona lettura! Preghiamo per loro e per tutte le vocazioni! HO DECISO DI ENTRARE IN SEMINARIO . Siamo orgogliosi di poter aprire questa pagina dedicata alle nostre storie vocazionali con una testimonianza che riteniamo interessante, perchè resa non da uno di noi in senso stretto, ma da Ersilia e Gianpietro, genitori di Paolo che lo scorso 25 aprile 2009 è stato ordinato sacerdote. Li ringraziamo perchè ci insegnano che l’esperienza di fede è pervasiva e si estente sempre alle ...
. «tu scendi dalle stelle...» In Sintonia con l'ode Alfonsiana, Postulandato, Studentato e Noviziato, hanno trascorso alcuni giorni di ritiro e di riposo a Cortona, in Toscana. Il freddo, caratteristica di questi giorni ha accompagnato i momenti di preghiera, gioia e condivisione trascorsi insieme... Cogliamo l'occasione per augurare a tutti voi un Buon Natale... tra pochi giorni partiremo anche noi per fare ritorno presso le nostre famiglie.... auguri e all'anno nuovo...
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GIORNATA VOCAZIONALE A SAN GIOACCHINO (Roma)
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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,14-20
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Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.
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Una cosa su cui spesso mi interrogo è quale sia il comune denominatore dei cristiani, ovviamente inteso come quella cosa che rende possibile ad un battezzato sentirsi e professarsi per quello che è e, ovviamente, quella cosa senza la quale il cristiano non potrebbe sentirsi o professarsi tale. Ovviamente, possiamo prendere in considerazione molte cose che risponderebbero più o meno alla mia domanda, ma le letture di questa domenica riescono ad aprirmi uno spiraglio preciso su un fatto importante in questo senso.
Prima di tutto vorrei porre l’accento su quel minimo comun denominatore, a cui ho appena accennato, che mi sembra proprio di trovare nella “sequela”….
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Il tema della vocazione viene messo a fuoco in questa seconda Domenica del tempo ordinario. Le tre letture ci dicono cos’è una vocazione (una chiamata di Dio) e le conseguenze che essa comporta nella vita di chi viene chiamato.

La prima lettura è il celebre bran o della chiamata di Samuele. Questo giovinetto ha un nome che significa (secondo quanto dice sua madre in 1 Sam 2,20) “richiesto al Signore”.
In effetti Anna, non riuscendo ad avere figli, aveva fatto una voto al Dio: se le avesse dato un figlio, quel bambino sarebbe stato offerto al Signore per tutti i giorni della sua vita.
A prima vista quella di Samuele sembrerebbe una vocazione indotta, e quindi non autentica: la mamma lo accompagna al tempio e lo lascia lì, affidandolo alle cure del sacerdote Eli. Anna si comporta come quelle madri che accompagnano il figlio in seminario, sperando che diventi prete.
Una notte, però, accade l’imprevisto: il Signore chiama davvero Samuele.
La prima lettura ci dice che si tratta di una chiamata autentica (è proprio il Signore, non altri, che lo chiama), chiara (Samuele viene chiamato per nome), insistente (la chiamata si ripete tre volte) e ben fondata nella presenza di Dio accanto al ragazzo (“Venne il Signore, stette accanto a lui”). Samuele viene chiamato a diventare un grande profeta e dovrà esercitare la sua vocazione profetica, per la prima volta, paradossalmente, proprio contro il sacerdote che lo ha aiutato a rispondere alla sua chiamata.
Capiamo quindi che la vocazione è una chiamata che ha come protagonista Dio stesso, viene suscitata misteriosamente, chiama in causa in modo personalissimo, necessita dell’aiuto di qualcuno (più anziano) che faccia da mediatore e sostegno, esige generosità nell’ascoltare ciò che Dio dice (talvolta può essere qualcosa di duro o impegnativo).
Curiosamente, il sacerdote che fa da mediatore non è perfetto, anzi. Ma Dio si serve proprio di lui, così com’è, per aiutare Samuele nel discernimento.
La prima lettura, in sostanza, ci offre le coordinate essenziali per comprendere cos’è una vocazione, come nasce, come va scoperta e corrisposta.
BUONA DOMENICA…